ORIOLO ROMANO

Si trova nella bassa tuscia, e le attività che si possono fare sono molteplici: dalle  gite  a cavallo alle passeggiate  in bicicletta, dalle escursioni  facili a quelle più impegnative. La nostra faggeta è  candidata a diventare patrimonio dell’umanità, il parco della mola non è da meno, suggestivo e a misura di famiglia è il luogo ideale per passare qualche ora e immegersi nella  piccole piscine di acqua solfurea,  non dimentichiamo la vicinanze a Roma e Viterbo,raggiungibili comodamente in treno,il lago dista circa 15 minuti, e il mare poco più di 20 .

LA FAGGETA

Un parco immerso nel verde… La faggeta di Oriolo Romano è assai particolare per la bassa altitudine a cui cresce. Un’ escursione naturalistica di grande interesse geologico e naturalistico. Incantevole percorso a doppio anello che partendo da Oriolo Romano si snoda tra i meravigliosi querceti e le suggestive faggete del Monte raschio, che con i suoi 562 m.s.m. rappresenta di uno dei rilievi collinari più importanti del complesso dei Monti Sabatini.  Una piacevolissima passeggiata immersa nel verde alla scoperta dei “mille e uno” volti della natura.. –

LA MOLA

La mola è un mulino seicentesco sorto su una preesistente struttura romana, relativamente ben conservato nella sua cinta muraria esterna. La radura è caratterizzata dalla confluenza del fosso del Biscione e del fiume Mignone, che forma qui un’alta cascata in mezzo al bosco.  L‘acqua della cascata finisce in un laghetto sottostante,.  A pochi metri dal laghetto, sono state realizzate due piscine dove vengono convogliate le acque calde di una sorgente sulfurea proveniente da un piccolo cratere tra i prati. Le piscine di un bellissimo colore celeste attraggono molte persone che in ogni stagione vengono a immergersi . La temperatura dell’acqua è tra i 22 e i 28°C.

PALAZZO ALTIERI

Di notevole interesse in Palazzo Altieri è  un’imponente collezione di ritratti di tutti i pontefici donata, per la parte storica, da papa Clemente X (Emilio Altieri) che regnò, insieme al parente cardinale Paluzzi, costruito nel 17° secolo ed ora adibito a Museo Statale. Il palazzo all’epoca fu voluto dal citato notabile Giorgio III Santacroce e tempo dopo passò alla famiglia Altieri.Vi si possono ammirare alcune sale affrescate: ingresso decorato con il Carro d’Apollo, Sala degli Ori, la celebre Camera delle Belle in omaggio alle dame dell’epoca, le salette con storie del Vecchio Testamento.Sono pure interessanti:  l’annessa cappella con alcuni dipinti ( da segnalare quello dedicato a Francesca Romana) ed il giardino all’italiana.